Come scrivere un curriculum nel 2026: guida passo passo per l'Europa
8 min di lettura · Aggiornato il 31 ottobre 2026
Di Bogdan
In breve
Per scrivere un curriculum, parti dal lavoro e dal Paese in cui ti candidi, poi costruisci sei sezioni in quest'ordine: dati di contatto, un breve profilo, esperienza professionale (dalla più recente), istruzione, competenze e lingue. Descrivi ogni lavoro con 3–5 punti elenco che mostrano risultati, non mansioni, e usa le parole dell'annuncio per le competenze. Resta su una o due pagine, con un layout pulito a colonna singola e testo reale, e salvalo in PDF. In Europa le regole cambiano da Paese a Paese: foto e data di nascita sono ancora comuni in Italia, Germania, Francia, Spagna e in gran parte dell'Europa centrale e orientale, ma nel Regno Unito, in Irlanda, nei Paesi Bassi e nei Paesi nordici vanno omesse entrambe.
Parti dal lavoro e dal Paese, non dal modello
Un CV non è la storia della tua vita: è un'argomentazione che dimostra che sai fare un lavoro preciso. Prima di scrivere una riga, apri l'annuncio e annota le tre o quattro cose che contano di più per l'azienda: le competenze, gli strumenti, i titoli e i risultati che cita. Tutto nel tuo CV deve sostenere quei punti. Un CV che cerca di andare bene per ogni lavoro di solito non va bene per nessuno.
Poi controlla il Paese. In Europa non esiste un unico standard per il CV, e ciò che a Madrid sembra professionale ad Amsterdam può sembrare strano. Le differenze principali riguardano foto, data di nascita e nazionalità, il formato delle date e la lunghezza del CV:
- Italia, Germania, Austria, Francia, Spagna, Portogallo, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Grecia: una foto professionale è ancora consuetudine, e data di nascita e nazionalità sono comuni.
- Regno Unito, Irlanda, Paesi Bassi, Svezia e gli altri Paesi nordici: niente foto, niente data di nascita, niente stato civile. Lì i recruiter possono scartare un CV che li contiene.
- Le date seguono il formato locale: GG.MM.AAAA in Germania, Polonia, Romania e Repubblica Ceca, GG/MM/AAAA in Italia, Francia e Spagna, GG-MM-AAAA nei Paesi Bassi, AAAA-MM-GG in Svezia. Per le esperienze lavorative bastano mese e anno.
- Ti candidi all'estero, o hai dei dubbi? La scelta più sicura è niente foto, niente data di nascita e la lingua dell'annuncio.
Le sezioni che servono in ogni CV, in ordine
- Dati di contatto: nome e cognome, telefono, email, città e Paese, e un profilo LinkedIn se è aggiornato. L'indirizzo completo non serve più.
- Profilo (o sommario): tre o quattro righe su chi sei professionalmente, i tuoi punti di forza e cosa cerchi. Scrivilo per ultimo.
- Esperienza professionale: i tuoi lavori in ordine cronologico inverso (dal più recente), ciascuno con ruolo, azienda, luogo, date e 3–5 punti elenco.
- Istruzione: titoli di studio e qualifiche, dal più recente. Dopo qualche anno di esperienza, questa sezione scende sotto l'esperienza e si accorcia.
- Competenze: 8–12 competenze in linea con il lavoro, raggruppate (per esempio tecniche, strumenti e relazionali).
- Lingue: ogni lingua con il suo livello. In Europa usa la scala del QCER (A1–C2) o “madrelingua”, così i recruiter di qualsiasi Paese possono capirlo.
Le sezioni facoltative meritano spazio solo se aiutano questa candidatura: certificazioni e patenti (la patente di guida conta per molti lavori in Europa), progetti, volontariato, pubblicazioni o interessi che dicono qualcosa di pertinente. Lascia fuori le referenze (“disponibili su richiesta” si dà per scontato) e tutto ciò di cui non vorresti parlare a un colloquio.
Racconta l'esperienza con i risultati, non con le mansioni
La sezione esperienza decide la maggior parte dei colloqui, e l'errore più comune è elencare mansioni. “Responsabile dei reclami dei clienti” dice a chi legge cosa prevedeva il tuo mansionario; “Risolti circa 40 reclami di clienti a settimana, con tempo medio di risposta ridotto da due giorni a quattro ore” dice cosa hai ottenuto.
Uno schema semplice funziona per ogni punto: verbo d'azione + cosa hai fatto + risultato, con un numero ogni volta che puoi darlo onestamente (soldi, tempo, volumi, percentuali, persone). Per ogni lavoro recente bastano da tre a cinque punti; quelli più vecchi possono averne uno o due. La nostra guida alla sezione esperienza lavorativa ha esempi per molti ruoli.
Scegli le competenze che il lavoro richiede, e dimostrale
Un elenco di competenze è credibile solo se la tua esperienza lo conferma. Scegli le competenze citate nell'annuncio che hai davvero, usa le sue parole esatte (“gestione degli stakeholder”, non “lavorare con le persone”) e assicurati che le più importanti compaiano anche nei punti elenco. Evita riempitivi come “dinamico” o “predisposto al lavoro di squadra” se non puoi dimostrarli: i recruiter li saltano.
Quanto deve essere lungo un CV?
- Una pagina se sei studente, neolaureato o hai meno di cinque anni di esperienza circa.
- Due pagine per la maggior parte dei professionisti con esperienza. In Germania e nel Regno Unito due pagine sono normali e attese.
- Di più solo per i CV accademici e di ricerca, in cui pubblicazioni e finanziamenti vanno elencati per intero.
- Descrivi in dettaglio più o meno gli ultimi 10–15 anni; riassumi i lavori più vecchi in una riga ciascuno, oppure omettili.
Formattalo per le persone e per l'ATS
La maggior parte delle aziende riceve le candidature tramite un sistema di gestione delle candidature (ATS), che legge il tuo CV prima di un recruiter. Un layout pulito a colonna singola con intestazioni standard (Esperienza professionale, Istruzione, Competenze), un font comune, date coerenti e testo reale selezionabile funziona sia per il software sia per la persona. Evita testo dentro le immagini, tabelle per i contenuti importanti e barre o stelline delle competenze: l'ATS non le legge e i recruiter non se ne fidano.
Salva e invia il CV in PDF, a meno che l'azienda non chieda un file Word, e dai al file un nome chiaro, per esempio “Nome-Cognome-CV.pdf”.
Controlli finali prima di inviarlo
- Il terzo superiore della prima pagina mostra perché sei adatto a questo lavoro? Spesso i recruiter decidono in pochi secondi.
- Le competenze e gli strumenti chiave dell'annuncio sono nel CV, con le sue stesse parole?
- Tutte le date sono coerenti e ogni periodo di inattività si può spiegare?
- È nella lingua dell'annuncio? Candidati in inglese solo se l'annuncio è in inglese o se l'azienda lavora in inglese.
- Rispetta le regole del Paese su foto e dati personali?
- In Italia e in Polonia molte aziende si aspettano ancora una breve frase di consenso al trattamento dei dati in fondo al CV, come “Autorizzo il trattamento dei dati personali ai sensi del GDPR (Reg. UE 2016/679)”; aggiungila quando ti candidi in questi Paesi.
- Qualcun altro l'ha riletto? I refusi restano uno dei modi più rapidi per essere scartati.
Scrivi il tuo CV in 8 passi
- 1
Leggi l'annuncio
Elenca le competenze, gli strumenti, i titoli e i risultati che l'azienda richiede.
- 2
Controlla le regole del Paese
Decidi foto, data di nascita, nazionalità, formato delle date e lunghezza in base al Paese in cui ti candidi.
- 3
Aggiungi i dati di contatto
Nome, telefono, email, città e Paese, e un profilo LinkedIn aggiornato.
- 4
Scrivi l'esperienza professionale
Prima il lavoro più recente; 3–5 punti per ogni ruolo recente, ognuno con un'azione, cosa hai fatto e un risultato.
- 5
Aggiungi l'istruzione
Titoli di studio e qualifiche, dal più recente, sempre più sintetici man mano che l'esperienza cresce.
- 6
Elenca competenze e lingue
8–12 competenze con le parole dell'annuncio, e ogni lingua con il livello QCER.
- 7
Scrivi il profilo per ultimo
Tre o quattro righe che riassumono chi sei e perché sei adatto a questo lavoro.
- 8
Formatta, controlla ed esporta
Colonna singola, intestazioni standard, date coerenti, rilettura, poi salva in PDF.
Domande frequenti
Quanto deve essere lungo un CV nel 2026?
Una pagina per studenti e persone con meno di cinque anni di esperienza circa, due pagine per la maggior parte dei professionisti con esperienza. I CV accademici fanno eccezione e possono essere più lunghi.
Devo mettere la foto nel curriculum?
Dipende dal Paese. La foto è consuetudine in Italia, Germania, Francia, Spagna e in gran parte dell'Europa centrale e orientale, ma è meglio ometterla nel Regno Unito, in Irlanda, nei Paesi Bassi e nei Paesi nordici. Se hai dubbi o ti candidi all'estero, niente foto è la scelta più sicura.
Che differenza c'è tra CV e resume?
In Europa “CV” è la parola normale per il documento che invii con una candidatura. Negli Stati Uniti e in Canada lo stesso documento si chiama resume e di solito occupa una pagina; lì, un CV è un lungo curriculum accademico.
Fin dove deve arrivare la mia esperienza lavorativa?
Descrivi in dettaglio gli ultimi 10–15 anni. I lavori più vecchi si possono riassumere in una riga ciascuno, oppure omettere se non c'entrano con il lavoro per cui ti candidi.
Devo scrivere il CV in inglese o nella lingua del Paese?
Usa la lingua dell'annuncio. Se l'annuncio è in italiano, scrivi in italiano; invia un CV in inglese solo se l'annuncio è in inglese o se l'azienda dichiara di lavorare in inglese.
Devo inserire le referenze nel CV?
No. Le aziende chiedono le referenze alla fine della selezione, e “referenze disponibili su richiesta” si dà per scontato: quella riga occupa solo spazio.
Fonti
Pronto a creare il tuo CV?
Crea un CV professionale e compatibile con l'ATS in pochi minuti — gratis, senza registrazione.
Crea il mio CV — gratisGuide correlate
- Competenze CV: quali inserire, con esempi per professione
- Esperienza lavorativa nel CV: come scriverla (con esempi)
- Come far passare il tuo CV dall'ATS
- The Harvard CV Format: What It Is and How to Use It (2026)
- Foto sul CV sì o no? La regola per ogni Paese europeo (2026)
- In che lingua deve essere il tuo CV? Inglese o lingua locale, Paese per Paese
- Come convertire il tuo CV in PDF (senza rompere il layout)