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Esempio di CV infermiere (2026)

Questo esempio è per infermieri con qualche anno di esperienza in reparto o in RSA che vogliono cambiare struttura o area clinica. Mostra come descrivere carico di lavoro, attività cliniche e incarichi da referente, e dove mettere iscrizione all'OPI, BLSD ed ECM.

Un esempio fittizio: la persona, i datori di lavoro e i recapiti sono inventati. Mostrato nel modello Aurora.

Perché questo CV funziona

  • Assistiti fino a 10 pazienti nel turno di giorno e fino a 15 nel turno di notte in un reparto di chirurgia generale da 30 posti letto.

    Pazienti per turno e dimensione del reparto: un coordinatore infermieristico capisce subito il carico di lavoro gestito.

  • Referente del reparto per la prevenzione delle cadute: con la valutazione del rischio all'ingresso e un piano di sorveglianza, cadute scese da 14 nel 2024 a 6 nel 2025.

    Un incarico da referente con un risultato misurato distingue il candidato da chi ha lo stesso numero di anni in reparto.

  • Gestita l'assistenza post-operatoria dopo interventi addominali e ortopedici: parametri vitali, drenaggi, medicazioni chirurgiche e controllo del dolore.

    Attività cliniche precise al posto di “assistenza ai pazienti”, utili per un posto in area chirurgica.

  • Ridotte le lesioni da pressione di nuova insorgenza da 9 casi nel 2019 a 4 nel 2020, con un protocollo di mobilizzazione e la valutazione con la scala di Braden.

    Anche l'esperienza in RSA diventa un risultato clinico, con lo strumento di valutazione che ogni infermiere conosce.

  • Iscritto all'OPI di Padova, con BLSD in corso di validità e obbligo ECM assolto.

    I tre requisiti che la struttura verifica per primi sono già nel profilo, senza doverli cercare.

Competenze da inserire

  • Valutazione del paziente
  • Somministrazione della terapia
  • Terapia endovenosa e gestione degli accessi venosi
  • Medicazioni chirurgiche
  • Prevenzione e cura delle lesioni da pressione
  • Assistenza post-operatoria
  • Cartella clinica elettronica
  • Prevenzione delle infezioni
  • Coordinamento degli OSS
  • Tutoraggio degli studenti
  • BLSD

Errori da evitare

  • Scrivere “assistenza infermieristica in reparto” senza dire quale reparto, quanti posti letto e quanti pazienti per turno.
  • Dimenticare l'iscrizione all'OPI, il BLSD con la scadenza o la situazione dei crediti ECM, che le strutture controllano prima del colloquio.
  • Elencare tutti i tirocini universitari dopo anni di lavoro: tienili solo se sei neolaureato o se riguardano l'area per cui ti candidi.

Consiglio per il tuo Paese

In Italia l'iscrizione all'albo OPI è obbligatoria per lavorare come infermiere, anche nel privato: scrivila sempre, con la provincia. Per i concorsi delle aziende sanitarie pubbliche spesso si chiede il curriculum in formato europeo, reso come dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR 445/2000; per cliniche private, RSA e cooperative va bene un CV come questo.

Domande frequenti

Cosa scrivere nel CV di un infermiere?

La laurea in Infermieristica con l'università, l'iscrizione all'OPI, BLSD e altri corsi, poi ogni esperienza con reparto, posti letto, pazienti per turno e attività cliniche. Aggiungi gli incarichi da referente e il tutoraggio degli studenti.

Come fare il CV da infermiere neolaureato?

Metti la laurea in alto con voto e tesi, poi i tirocini più vicini al posto che cerchi, con reparto e attività svolte. Indica l'iscrizione all'OPI appena l'hai ottenuta e il BLSD, e qualsiasi lavoro precedente in ambito sanitario, per esempio come OSS.

Bisogna mettere il numero di iscrizione OPI nel CV?

Non è necessario: basta indicare l'OPI e la provincia di iscrizione. Il numero ti verrà chiesto al momento dell'assunzione o nella domanda di concorso, e la struttura può verificarlo nell'albo.

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